A Barcellona è stato arrestato un membro latitante del gruppo criminale italiano “Ndrangheta”

BARCELLONA, 12 ottobre (EUROPE PRESS) –

La Polizia Nazionale ha arrestato a Barcellona un uomo con mandato di cattura e consegna europeo emesso in Italia per presunta appartenenza all’organizzazione criminale ‘Ndrangheta’, coinvolta nel traffico di droga e armi dalla Calabria.

L’arresto arriva dopo più di due anni di indagini in collaborazione con le autorità italiane, che si sono intensificate quando hanno appreso che il rifugiato stava partendo da Barcellona per il Brasile lunedì, secondo una dichiarazione della Polizia nazionale.

La polizia ha anche scoperto che un camion avrebbe portato documenti e denaro falsi per il presunto rifugiato, una “figura di spicco all’interno dell’organizzazione calabrese” che avrebbe ricevuto il loro sostegno dopo aver lasciato l’Italia.

Quando è stato arrestato a Barcellona, ​​gli agenti avrebbero trovato documenti falsi su di lui, motivo per cui è anche indagato per documenti falsi.

Dal 2016 il prigioniero era alla ricerca e all’arresto di presunte vittime di ricatto con minacce e violenze al fine di pagargli un tasso di interesse mensile del 10% sui prestiti tra i 40.000 ei 50.000 euro nell’ambito delle presunte attività criminali della ‘Ndrangheta.

A seguito dell’arresto, la Brigata Mobile di Torino (Italia) ha effettuato perquisizioni in Italia nei confronti di persone presumibilmente legate all’organizzazione. Hanno confiscato circa 360.000 euro, 13 chili di droga e varie armi e munizioni di origine illegale.

Rimane aperta l’inchiesta per “arrestare un certo numero di persone presenti sul territorio italiano e in Spagna coinvolte in traffico di droga e riciclaggio di denaro”.

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