Arrestato a Barcellona uno dei boss “più pericolosi” di una mafia italiana

BARCELLONA, 12 marzo (EUROPE PRESS) –

La Guardia Civile ha arrestato a Barcellona un cittadino italiano di 34 anni, accusato dalle autorità italiane di presunti reati di traffico di droga, riciclaggio di denaro e appartenenza a un’organizzazione mafiosa e che è considerato uno dei più importanti e “pericoloso”. Capi della mafia calabrese ‘Ndrangheta’, rappresentati nei cinque continenti.

Secondo una dichiarazione, le indagini sono iniziate quando la Guardia Civil ha appreso che la persona potrebbe essere in Catalogna e ha contattato gli investigatori italiani che hanno detto loro che era “un rifugiato al massimo rischio” legato alla mafia della ‘Ndrangheta – uno dei criminali più grandi e potenti organizzazioni nel mondo e la cui ubicazione è rimasta sconosciuta per diversi anni.

Il Justice Escape Team dell’Unità Operativa Centrale (UCO) ha viaggiato per esaminare le prove ricevute e individuare un parente del rifugiato, e ha organizzato una sorveglianza intensiva e discreta su di lui.

Grazie a questa sorveglianza, sono riusciti a rintracciare il rifugiato, e quando ha lasciato il Mercat de Sant Gervasi a Barcellona, ​​con il quale sembrava essere il suo partner sentimentale, è stato identificato e arrestato.

RICERCA IN ITALIA

Il rifugiato incarcerato è sotto esame in Italia per due mandati di arresto preventivo ed è indagato nell’ambito dell’operazione italiana “European Ndrangheta Connection”, avvenuta contemporaneamente in diversi paesi europei e dalla quale è riuscito a fuggire.

Nel novembre 2020, è stato anche condannato a 20 anni di carcere per aver svolto un ruolo di primo piano nel traffico internazionale di droga e nel riciclaggio di denaro sporco nel suo paese.

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