Atlantia approva la cessione della propria attività autostradale in Italia

MADRID, 24 settembre (EUROPE PRESS) –

Il consiglio di amministrazione di Atlantia ha approvato la vendita dell’intera attività autostradale italiana dopo che la scorsa estate sono stati raggiunti accordi con il governo del paese secondo cui tutti i beni sarebbero stati trasferiti dal controllo statale a seguito del crollo di un ponte sull’autostrada di Genova nell’estate 2018.

La società controllata da Benetton ha messo sul tavolo due opzioni per completare questa cessione: la prima vendendola direttamente allo Stato e agli investitori istituzionali, e la seconda trasferendo tutti i suoi asset a una nuova società che sarebbe quotata in borsa, per fare la vendita.

In ogni caso, come ha difeso in un comunicato, una volta conclusa l’operazione, Atlantia “diventerà un gruppo strategico con una vasta esperienza nel settore per assisterla nell’avvio di nuovi progetti infrastrutturali”.

L’azienda italiana difende che, grazie alla sua elevata diversificazione geografica, potrà cogliere diverse opportunità di crescita del business nel mondo e continuare così il processo di internazionalizzazione avviato negli ultimi anni.

Atlantia, che controlla congiuntamente la spagnola Abertis con ACS, ha costituito l’8 settembre una nuova società denominata “Autostrade Concessioni e Costruzioni” per dare esecuzione alla seconda delle due opzioni proposte per la cessione di Autostrade (ASPI), sua controllata da Autostrade italiana Autostrade.

Se si scegliesse questa opzione, Atlantia manterrebbe inizialmente il 62% del capitale e i suoi azionisti il ​​restante 38% prima dell’IPO. Avrebbero quindi aperto i titoli per la negoziazione per chiudere l’affare a metà del 2021.

Al contrario, se Atlantia sceglie la prima opzione, venderà il proprio 88% in ASPI direttamente all’ente pubblico Cassa depositi e prestiti (CDP) e ad investitori istituzionali che sarebbero obbligati a mantenere il restante 12% in mano a minoranze. comprare.

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