Atlantia convoca una nuova assemblea generale a gennaio dopo la mancata offerta del governo italiano

MADRID, 14 dicembre (EUROPA PRESS) –

Atlantia ha convocato una nuova Assemblea Straordinaria per il 15 gennaio dopo che il Governo italiano, insieme ai fondi comuni Blackstone e Macquarie, non ha presentato un’offerta economica sufficiente per acquisire l’88% del capitale di Autoestrade tramite l’Italia (ASPI), la controllata , con cui Atlantia mantiene le autostrade italiane.

La società concessionaria controllata dalla famiglia Benetton ha quindi fatto ricorso al “Piano b” per cedere la propria partecipazione nelle strade a pedaggio. In questo processo, a seguito del crollo di un ponte autostradale, aveva raggiunto un accordo con il dirigente italiano Genova nell’estate 2018.

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato lo scorporo del 33% del capitale di ASPI e il trasferimento del restante 55% – Atlantia controlla l’88% della società – alla controllata di recente costituzione Autostrade Concessioni e Costruzioni con l’obiettivo di collocare quest’ultima quota di mercato.

Tuttavia, la società continuerà a rivedere le offerte del governo fino al giorno dell’Assemblea generale straordinaria, anche se dovrà convalidarle.

La società, insieme ai due fondi comuni di investimento, ha già rifiutato due volte le offerte del governo, sostenendo che non riflettono il vero valore di mercato dei suoi beni.

La prima opzione è stata quella di vendere direttamente a questi soci l’88% di Atlantia di proprietà di ASPI, pur dovendo impegnarsi ad acquisire il restante 12% da azionisti di minoranza.

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