Conte non esclude nuove misure in Italia, che batte un record con 16mila casi in più nel secondo giorno

Lombardia, Lazio e Campania optano per il coprifuoco, e si potrebbe aggiungere anche la Calabria

ROMA, 22 ottobre (EUROPE PRESS) –

L’Italia ha battuto il record di infezioni giornaliere per il secondo anno consecutivo dopo averne aggiunto più di 16.000 quando il governo ha lasciato la porta aperta a nuove misure e le regioni si sono precipitate per cercare di fermare la diffusione del virus.

In particolare, nelle ultime 24 ore si sono registrati ulteriori 16.079 casi e 136 decessi, il numero più alto dall’inizio della seconda ondata. Ciò significa che ci sono già 465.726 casi e 36.968 decessi nel Paese. Secondo mercoledì, nell’ultimo giorno sono stati condotti oltre 170.000 test.

Il numero dei pazienti nel reparto di terapia intensiva è ancora quasi mille a 992, dopo che altri 66 sono stati ammessi nell’ultimo giorno. D’altro canto, ci sono già 259.456 persone che hanno superato COVID-19, altre 2.082 nell’ultimo giorno, mentre ci sono ancora 169.000 casi positivi.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte giovedì ha detto che il governo è “pronto a intervenire nuovamente se necessario”. Pur ammettendo che “la situazione si sta rivelando molto critica”, ha sottolineato che non è paragonabile a quella di marzo, quando l’Italia ha visto per la prima volta il picco della pandemia.

Dopo aver insistito sulla necessità di mantenere la vigilanza perché “il nemico” non è ancora stato sconfitto, Conte ha chiarito che non sta valutando la possibilità di chiudere le scuole per fermare la diffusione del virus. “Le attività educative continueranno ad essere faccia a faccia”, ha detto, elogiando il lavoro svolto dal personale docente in questi mesi per mantenere viva la classe e sottolineando l’importanza che l’istruzione ha per il futuro dei minori.

MISURE A LIVELLO REGIONALE

Nel frattempo, i funzionari regionali continuano a riflettere sull’introduzione di nuove restrizioni per contenere le infezioni. Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha dichiarato che nei prossimi giorni emetterà una nuova ordinanza che “prevede restrizioni per evitare raduni, ma non ci saranno restrizioni”. Anche se ha detto che la regione non è ancora in una situazione critica, ha sottolineato che “il collasso della salute deve essere evitato a tutti i costi”.

Il governatore della Calabria Christian Solinas ha anche indicato che sta valutando la possibilità di chiudere l’isola per due settimane, sospendere i collegamenti in mare e in aereo e vietare i viaggi tra le città. Secondo l’agenzia AdnKronos, la decisione potrebbe essere presa questo giovedì, anche se si sta valutando la possibilità di imporre il coprifuoco solo tra le 0.00 e le 6.00 e di chiudere i centri commerciali nei fine settimana.

Intanto questo giovedì, il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, ha firmato il regolamento sul coprifuoco nella regione dalle 23 alle 17, che entrerà in vigore da venerdì 13 novembre.

In Lombardia, la regione più colpita dalla pandemia, giovedì entrerà in vigore il coprifuoco, mentre nel Lazio, dove si trova Roma, da giovedì entrerà in vigore anche il coprifuoco tra le 0.00 e le 5.00.

Conte, nel suo intervento alla Camera di questa mattina, ha parlato delle decisioni prese dalle regioni che vanno oltre i vincoli imposti dal governo. Il presidente del Consiglio ha affermato che è “essenziale” che ci sia “il massimo coordinamento tra i diversi livelli di governo”.

È stato inoltre sottolineato che gli sforzi sono ora concentrati su “misure per limitare comportamenti e comportamenti più direttamente legati all’area delle relazioni sociali e ricreative che sono attualmente un mezzo di diffusione del virus”.

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