Conte sta valutando le sue opzioni e ora non esclude le dimissioni

MADRID, 25 gennaio (EUROPA-PRESSE) –

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte affronta una settimana chiave per il suo futuro politico, segnata da un voto al Senato che ha portato il presidente a riconsiderare lo scenario migliore per attutire la crisi politica al punto in cui non lo è più il caso esclude le dimissioni.

Il ritiro del governo italiano Viva, partito dell’ex primo ministro Matteo Renzi, ha lasciato il Movimento 5 Stelle (M5S) e il Partito Democratico (PD) come gli unici partner di una coalizione che è riuscita a abbattere i movimenti di fiducia la scorsa settimana Camera dei Deputati e Senato.

Tuttavia, questa settimana – mercoledì o giovedì – ci sarà una nuova cartina di tornasole alla Camera dei Lord, durante la quale si voterà il rapporto annuale del Dipartimento di Giustizia. Per superare questo ostacolo, il governo ha bisogno ancora una volta di un sostegno esterno, che, secondo i media italiani, non avrebbe promesso al momento.

La mancanza di una prospettiva chiara porterebbe Conte ad evitare una sconfitta parlamentare rassegnando le dimissioni, secondo le fonti citate dall’Adnkronos. Questo percorso si sarebbe rafforzato nel fine settimana in quanto avrebbe dato al Presidente del Consiglio la forza di presentarsi al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e l’opportunità di rimanere al comando.

Il “Conte ter”, quando il terzo gabinetto dell’attuale presidente del Consiglio sarà stato battezzato in Italia, tornerà sul tavolo con i cambiamenti nel consiglio politico. Secondo l’agenzia Bloomberg, si sta valutando un governo di unità, sostenuto da indipendenti, centristi e persino da membri di Italia Viva o Forza Italia, il partito dell’ex primo ministro Silvio Berlusconi.

“Dobbiamo trovare una soluzione in 48 ore”, ha detto domenica in un’intervista il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, la figura più in vista del M5S. Di Maio resta “fedele” al presidente del Consiglio e teme che l’Italia sia un passo avanti verso il progresso elettorale.

Questa opzione non fa appello al M5S o al PD in quanto, a parte i problemi in sospeso che il governo ha nel mezzo di una pandemia, potrebbe sconvolgere l’attuale scenario politico. La Lega di Matteo Salvini appare favorita nei sondaggi e punta a riportare al potere la destra, motivo per cui l’ex ministro dell’Interno ha già convocato più volte nuove elezioni.

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