Dopo le dimissioni forzate del cardinale Becciu, il Papa nomina un nuovo Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi

ROMA, 15 ottobre (EUROPE PRESS) –

Il Papa ha il Vescovo di Albano (Italia), Mons. Marcello Semeraro, nominato Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, che in precedenza ha servito come segretario del Consiglio dei Cardinali aiutando il Papa nel governo della Chiesa Universale, come riportato dalla Sala Stampa Vaticana.

Semeraro sostituirà in carica il cardinale Giovanni Angelo Becciu. Becciu, che è stato costretto alle dimissioni dal Papa dopo essere stato presumibilmente coinvolto nell’acquisto opaco di un palazzo di lusso a Londra, nonostante non sia stato ancora ufficialmente incriminato dalla magistratura vaticana e difendesse la sua innocenza.

L’indagine rimane aperta, ma come riportato dai media italiani, il tribunale vaticano ha arrestato martedì una donna italiana di 39 anni, Cecilia Marogna, che avrebbe donato a Becciu quasi un milione di euro dai fondi riservati della segreteria. Indica che sono stati effettivamente spesi in articoli di marca di lusso. Becciu avrebbe ritirato tali importi dal fondo riservato del ministro degli Esteri tra il 2011 e il 2018, quando era un sostituto di questo organo principale del Vaticano e li avrebbe gestiti a suo piacimento.

Il pagamento è stato effettuato tramite una società con un centro di controllo in Slovenia, di proprietà di Marogna e che, secondo i media italiani, non ha uffici o dipendenti, nonostante, secondo la versione dell’italiano di cui era responsabile, svolgano missioni umanitarie in Africa e Asia.

Secondo le accuse, il denaro del ministro degli esteri è stato utilizzato dalla donna per acquistare borse, scarpe e persino un divano in pelle e altri oggetti di lusso. Come lei stessa ha spiegato al quotidiano “Corriere della Sera”, ha invitato Becciu a costituire una rete diplomatica simile a quella della Santa Sede con nunziature in tutto il mondo “nei Paesi del Nord Africa e del Medio Oriente”.

La “Signora del Cardinale”, come l’hanno battezzata i giornali italiani, si è difesa assicurando la sua opera di mediatrice, soprattutto nei casi di religiosi rapiti. Tra i documenti forniti dai media italiani c’è una lettera in cui Becciu mostra un “profondo apprezzamento” e “fiducia” in Marogna.

Secondo gli inquirenti, però, non ha speso questi soldi per il collocamento di religiosi rapiti in missioni dei servizi segreti, ma li ha spesi in boutique di lusso a Roma. Tuttavia, Margona si è difesa, sostenendo che gli oggetti di lusso erano usati come regali per viaggi diplomatici e altre spese di intrattenimento.

D’altra parte, il quotidiano australiano “Financial Review” ha pubblicato informazioni sull’intenzione dell’avvocato del cardinale George Pell di aprire un’indagine internazionale su presunti pagamenti fino a 700.000 euro che Becciu ha trasferito su conti bancari legati a determinate persone che siete. ha accusato Pell di abusi sessuali.

Pell è stato infine assolto per molestie su minori dall’Alta Corte australiana, ma ha trascorso 13 mesi in isolamento in due prigioni australiane a rischio di essere attaccato da altri detenuti. Da parte sua, Becciu ha negato queste accuse tramite il suo avvocato.

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