Draghi assumerà ufficialmente a mezzogiorno la carica di nuovo Presidente del Consiglio italiano

MADRID, 13 febbraio (EUROPA PRESS) –

Il primo ministro designato italiano Mario Draghi assumerà ufficialmente la sua posizione questo sabato dopo aver presentato venerdì la composizione del suo esecutivo al presidente Sergio Mattarella.

In particolare, come ha comunicato in un comunicato il Quirinale, la cerimonia di inaugurazione avverrà alle 12.00. Il Quirinale ha aggiunto che Mattarella ha già firmato i relativi decreti di approvazione della formazione del nuovo governo, che sarà composto da 23 ministri, 15 uomini e otto donne.

Sei degli attuali ministri manterranno il mandato, tra cui il ministro della Salute Roberto Speranza, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Per quanto riguarda i tecnici, da segnalare il giudice della Corte Costituzionale, Marta Cartabia, che subentrerà nel portafoglio giustizia, o il Direttore Generale della Banca d’Italia, Daniele Franco, che entrerà in affari.

Novità anche il ramo esecutivo dell’ex presidente della Banca centrale europea (Bce). La stampa italiana mette in evidenza i nomi del fisico Roberto Cingolani, che assumerà il ministero del Cambiamento ecologico. quello dell’imprenditore ed ex CEO del Gruppo Vodafone che entrerà a far parte di Transición Digital; o il Ministero del Turismo, che Massimo Garavaglia subentrerà alla Lega Nord.

Oltre alla Lega, il futuro Presidente del Consiglio italiano ha accolto anche ministri degli altri partiti che lo sostengono nel suo governo: Movimento 5 Stelle (M5S), Partito Democratico (PD), Liberi ed Uguali, Italia Viva e Forza. Italia.

Draghi incontrerà poi il Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, e il Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico. Alla fine incontrerà il presidente del Consiglio uscente Giuseppe Conte. Il nuovo governo affronterà i problemi di fiducia al Senato e alla Camera dei rappresentanti rispettivamente martedì e mercoledì.

Il governo di coalizione di Giuseppe Conte è crollato a causa della scissione all’interno della coalizione di governo – composta da Italia Viva, M5S e PD – dopo che i disaccordi sulla sorte dei Fondi europei di recupero hanno travolto la pazienza del leader di Italia Viva, Matteo Renzi 13 gennaio , per rompere l’alleanza e rimuovere i suoi due ministri. Il governo Conte era quindi in minoranza.

La prima opzione di Mattarella era quella di formare un nuovo governo con i partiti che sostenevano Conte, ma i tentativi fallirono. Mattarella successivamente ha incaricato Draghi di formare un governo tecnocratico, come è successo nel 2011 con Mario Monti.

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