El Salvador confisca 194 milioni di beni alla società di costruzioni italiana Astaldi

MADRID, 30 settembre (EUROPE PRESS) –

Il Procuratore Generale della Repubblica di El Salvador ha pubblicato la delibera con la quale si confisca per 220 milioni di dollari (194 milioni di euro) i beni della società di costruzioni italiana Astaldi nel caso della centrale idroelettrica di El Chaparral.

In un comunicato, il pubblico ministero ha dichiarato che l’ex presidente del Paese, Mauricio Funes Cartagena, e altre cinque persone coinvolte, José Leopoldo Samour Gómez, José Miguel Antonio Menéndez Avelar, Mario Pieragostini Malocchi, José Efraín Quinteros e Ada, sono stati perseguiti. Mitchell Guzmán Sigüenza.

Il caso risale all’amministrazione dell’ex presidente Funes (2009-2014) quando i fondi stanziati per la realizzazione del progetto sarebbero stati utilizzati impropriamente e attualmente non sono ancora chiusi.

La magistratura salvadoregna ritiene che la risoluzione sia basata sulla Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, in quanto è un trattato multilaterale delle Nazioni Unite per prevenire e combattere la corruzione politica.

Inoltre, la Procura della Repubblica “ritiene opportuno chiedere alla Repubblica italiana la mutua assistenza giudiziaria affinché avvenga l’embargo preventivo sui beni di proprietà Astaldi con il suo presidente Paolo Astaldi in quel Paese”, si legge in un’altra parte della delibera.

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