Enel prevede di mobilitare 190.000 milioni di investimenti entro il 2030 per accelerare la transizione energetica

MADRID, 24 novembre (EUROPA PRESS) –

Il gruppo italiano Enel prevede di mobilitare investimenti per 190.000 milioni di euro nel periodo 2021-2030 per accelerare la transizione energetica, accompagnata da una crescita sostenibile e redditizia dell’azienda al fine di creare valore a lungo termine per i propri azionisti.

L’azienda energetica, capogruppo della spagnola Endesa, investirà direttamente circa 160.000 milioni di euro e mobiliterà gli altri 30.000 milioni di euro tramite terzi, come annunciato dalla società nel Capital Market Day.

Le energie rinnovabili saranno la grande scommessa del gruppo nei prossimi dieci anni, rappresentando quasi la metà di questi investimenti per un totale di 70.000 milioni di euro, quasi triplicando la loro capacità a 120 gigawatt (GW). Infrastrutture e reti rappresentano il 46% dell’investimento e il resto per l’area clienti.

Nel periodo 2021-2023 il gruppo prevede investimenti diretti per circa 40.000 milioni di euro, di cui 38.000 milioni di euro per il business tradizionale denominato “Ownership” e i restanti 2.000 milioni di euro per il modello “Ownership”. catalizzare gli investimenti in partnership con Enel, denominati “stewardship”.

“Con questo nuovo piano strategico, stiamo impostando la rotta per i prossimi dieci anni e mobilitando investimenti per un totale di 190.000 milioni di euro per raggiungere i nostri obiettivi in ​​un decennio ricco di opportunità”, ha dichiarato Francesco Starace, CEO di Enel.

In termini di utile netto ordinario per i prossimi tre anni, Enel è impegnata in un aumento medio nel periodo compreso tra l’8% e il 10% annuo e ha raggiunto i 6.500-6.700 milioni di euro nel 2023 rispetto ai 5.000-5.200 milioni di euro previsti per quest’anno.

Anche per il 2023 è previsto un discreto risultato operativo lordo (Ebitda) compreso tra 20.700 e 21.300 milioni di euro, dopo una crescita media annua compresa tra il 5% e il 6% di circa 18.000 milioni di euro nel 2020.

CRESCITA ANNUALE DEL 7% DEL DIVIDENDO.

In termini di politica dei dividendi, il gruppo propone un aumento medio annuo della remunerazione per i propri azionisti di circa il 7% per il periodo 2021-2023, citando un sistema “semplice, prevedibile e interessante” per l’azienda.

Quindi pagherà 0,38 euro il prossimo anno, contro gli 0,35 euro previsti per quest’anno, che arriveranno a 0,40 euro nel 2022 e 0,43 euro nel 2023.

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