Germania, Francia, Spagna e Italia chiedono che sia garantita la sovranità valutaria prima della pressione delle criptovalute

BRUXELLES, 11 settembre (EUROPA PRESS) –

I ministri dell’economia e delle finanze di Germania, Francia, Italia, Spagna e Paesi Bassi hanno firmato una dichiarazione congiunta in cui invitano la Commissione europea a revocare la sovranità monetaria della zona euro e il ruolo della BCE come unico emittente di valute estere prima della spinta della cosiddetta “stabile”. Monete “: criptovalute legate a una valuta ufficiale come il dollaro o l’euro, o asset come l’oro.

I leader aziendali di questi cinque paesi hanno presentato il testo a margine della riunione dell’Eurogruppo che si è svolta questo venerdì a Berlino.

“Vogliamo un principio semplice: la Bce è l’unica società autorizzata a emettere una valuta, e questo punto non può essere danneggiato o indebolito da nessun progetto, inclusa la Libra (la criptovaluta di Facebook)”, ha sintetizzato il francese Bruno a Le Maire un’apparizione congiunta in cui non hanno risposto alle domande della stampa.

In quest’ottica, il vicepresidente per gli Affari economici, Nadia Calviño, ha sottolineato che la dichiarazione si basa su tre priorità: sovranità monetaria, stabilità finanziaria e protezione dei consumatori. “I cittadini devono essere al sicuro e sentirsi protetti dal sistema monetario che ci siamo dati”, ha detto.

Gli spagnoli hanno ricordato che la Commissione Europea intende elaborare un quadro giuridico per le criptovalute e che, se concordato dai ministri, l’UE sarà “leader” in questo settore e faciliterà lo sviluppo di uno “standard globale” per lo sviluppo valute virtuali.

“La dichiarazione è un segnale forte che siamo uniti e assicuriamo, da un lato, di sostenere e promuovere l’innovazione finanziaria e, dall’altro, che questo va di pari passo con la stabilità, la tutela dei consumatori e la sovranità monetaria”, ha detto il ministro italiano Roberto Gualtieri.

NESSUNA VALUTA CRYPTO NELL’UE SENZA UN QUADRO GIURIDICO

Il testo esorta quindi Bruxelles a non consentire alcuna criptovaluta globale nel blocco comunitario senza la previa approvazione dell’UE di un quadro giuridico e normativo che tenga conto delle sfide e delle preoccupazioni di questo tipo di asset.

In questo contesto, le cinque capitali si aspettano che l’Esecutivo comunitario presenti la proposta legislativa pertinente nel primo trimestre del 2021. Le future regole dovrebbero servire a vietare le “stable coin” che non soddisfano i requisiti.

Oltre a garantire la stabilità finanziaria e la protezione dei consumatori, questi cinque paesi possono consentire alla legislazione europea di affrontare “adeguatamente” qualsiasi minaccia che le criptovalute possano rappresentare per il finanziamento del terrorismo e il riciclaggio di denaro.

Infine, tutti i fornitori di servizi che utilizzano questo tipo di asset devono operare nell’UE in conformità con il regolamento europeo sulla protezione dei dati.

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