I casi tornano ad aumentare in Italia, con altri 10.800 risultati positivi confermati

MADRID, 20 ottobre (EUROPA PRESS) –

L’Italia ha visto un aumento del numero di infezioni questo martedì dopo la leggera diminuzione di lunedì e ha aggiunto altri 10.870 casi nell’ultimo giorno. Questo è il terzo valore più alto dall’inizio della pandemia, secondo quanto riportato dal Ministero della Salute.

Ci sono stati un totale di 10.874 casi e 89 decessi nell’ultimo giorno, portando il bilancio della pandemia a 434.449 infezioni e 36.705 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti più di 144.000 test, corrispondenti ai giorni precedenti.

Il rovescio della medaglia, il numero di pazienti nel reparto di terapia intensiva continua ad aumentare, altri 73 da lunedì e un totale di 870, mentre finora 255.005 persone sono riuscite a superare il COVID-19 nel paese e altre 2.000 persone sono state dimesse l’ultimo giorno.

Per regione, la maggior parte dei casi è stata registrata dalla Lombardia – quella finora più colpita dalla pandemia – con ulteriori 2.023 casi, seguita dal Veneto con 1.396 e dalla Campania con 1.312. Nel Lazio, dove ha sede la Roma, sono stati 1.224 i risultati positivi nelle ultime 24 ore.

Intanto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha annunciato che chiederà al governo di imporre il coprifuoco dalle 23 di questo venerdì per seguire le orme della Lombardia. De Luca ha fatto capire di voler aspettare l ‘”ultimo weekend di ottobre” ma ha deciso di portare avanti il ​​provvedimento.

Da parte sua, il premier Giuseppe Conte ha indicato che le prime dosi saranno disponibili all’inizio di dicembre quando saranno completate le fasi finali del processo di produzione del vaccino AstraZeneca.

Nelle dichiarazioni al giornalista Bruno Vespa per il suo nuovo libro, Conte ha precisato che “ci saranno due o tre milioni di dosi di vaccino all’inizio”, a cui se ne aggiungeranno altre “poco dopo” visto che la Commissione Europea ha richiesto alle aziende AstraZeneca “diverse centinaia di milioni Lattine “. In ogni caso, è del parere che “per contenere completamente la pandemia bisognerà aspettare la prossima primavera”, riferisce l’agenzia AdnKronos.

Lascia un commento