Il Credit Suisse prevede quest’anno ulteriori fusioni bancarie in Spagna e in Italia

Vede un potenziale guadagno del 24% per le azioni CaixaBank e migliora quelle di Santander

MADRID, 7 gennaio (EUROPA PRESS) –

Il Credit Suisse prevede ulteriori operazioni di fusione e acquisizione nel settore bancario spagnolo per il prossimo anno, dopo che Unicaja ha approvato l’acquisizione di Bankia da parte di Caixabank e Liberbank da parte di Unicaja nel 2020.

In un recente rapporto sul settore bancario europeo, gli esperti ricordano che le autorità di regolamentazione continuano a incoraggiare tali operazioni, supponendo che si verifichino in particolare in mercati più frammentati come Spagna e Italia, e preferibilmente con banche più piccole.

Credit Suisse sottolinea che i mercati bancari spagnolo e italiano hanno il maggior numero di filiali ogni 100.000 abitanti, che rappresenta il maggior potenziale di risparmio sui costi dato il rapporto tra densità di uffici e redditività bancaria.

Tuttavia, l’analisi della banca d’affari svizzera mostra scetticismo sulla chiusura di grandi transazioni tra società transfrontaliere, principalmente a causa di ostacoli normativi e sinergie inferiori.

Il rapporto evidenzia che sono proprio le società dell’Europa meridionale a beneficiare maggiormente delle condizioni più favorevoli per le operazioni di liquidità della Banca centrale europea (BCE), note come aste TLTRO.

Secondo le loro proiezioni, le banche avranno accesso a questi termini di finanziamento dall’istituto emittente entro il 22 giugno, in modo che qualsiasi aggiunta aggiuntiva al programma possa creare un “effetto scogliera” che funge da incentivo per acquisizioni integrate o fusioni e acquisizioni. piccolo.

EVIDENZIATO IL POTENZIALE DI CAIXABANK

In relazione ai rating delle banche spagnole, i titoli Caixabank sono con un aumento previsto fino al 24% sul prezzo obiettivo di 2,6 euro consigliato dagli analisti, che consigliano una sovraponderazione di questi titoli.

Al Banco Santander, gli analisti del Credit Suisse hanno migliorato il target price a 2,6 euro per azione a causa di una prospettiva più ottimistica sull’esposizione al mercato brasiliano con un potenziale di rivalutazione del 2%.

Per il BBVA, invece, viene calcolato un obiettivo di prezzo di 3,9 euro, che implica una possibile tendenza al ribasso del 3%. La raccomandazione degli analisti è “neutra” sia a Santander che a BBVA.

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