Il governo italiano sta discutendo le restrizioni nazionali sulle principali festività natalizie

MADRID, 14 dicembre (EUROPA PRESS) –

Il governo di Giuseppe Conte dissente sulla possibilità di imporre un limite nazionale alle principali celebrazioni natalizie, inasprendo i provvedimenti già annunciati in queste date alla luce delle raccomandazioni del Comitato tecnico scientifico consigliandoli.

Conte ha incontrato questo lunedì i rappresentanti dei partiti della coalizione di governo, il ministro dell’Interno Luciana Lamorghese e la suddetta commissione per discutere della situazione della pandemia in Italia e della linea sottostante.

Gli esperti hanno evidenziato che sebbene il tasso di contagio sia in calo, i dati sull’incidenza sono ancora preoccupanti e il numero delle vittime è ancora alto, superiore a quello della Germania, che da mercoledì ha comminato una pena detentiva nazionale di 20 milioni di abitanti.

Secondo l’agenzia Adnkronos, è stata avanzata la proposta di decretare l’intero Paese come “zona rossa” – il più alto rischio di contagio – il 24, 25 e 26 dicembre, 31 dicembre e 1 dicembre e 5 e 6 gennaio. Gennaio. Ciò significherebbe una nuova restrizione con l’impossibilità di viaggiare e negozi e ristoranti chiusi.

Per questa opzione, più restrittiva di quanto precedentemente previsto dal governo – con vincoli comunali su questi dati – ci sono diversi ministri, tra cui il ministro della Salute Roberto Speranza e l’amministrazione locale Francesco Boccia. Altri ministri, invece, sono favorevoli a una restrizione che non copra l’intero Paese.

ULTIMO SALDO

Intanto il ministero della Salute ha segnalato nell’ultimo giorno ulteriori 12.030 contagi su poco più di 103.500 test condotti, in attesa di una decisione che potrebbe arrivare nelle prossime ore. Inoltre, ci sono stati altri 491 morti.

Con ciò, l’Italia ha finora registrato 1.855.737 infezioni e 65.011 decessi, mentre 1.115.617 persone hanno già superato COVID-19 e altre 22.456 sono state licenziate l’ultimo giorno.

Uno dei dati che preoccupa gli esperti è che sebbene le infezioni siano diminuite, il livello di positività viene mantenuto tra i test effettuati. Questo lunedì era l’11,6 per cento, domenica l’11,7 per cento e per giorni non è stato inferiore al 10 per cento.

In termini di ricoveri, attualmente sono 27.765, 30 in più rispetto al giorno prima, mentre quelli ricoverati in terapia intensiva sono 3.095, altri 201 in meno nell’ultimo giorno.

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