Il presidente della Camera dei deputati italiana mette alla prova i gruppi associati a Conte

MADRID, 1 febbraio (EUROPE PRESS) –

Il presidente della Camera dei Deputati italiana, Roberto Fico, ha nuovamente riunito i leader dei gruppi politici che sarebbero più disponibili a sostenere un nuovo governo guidato da Giuseppe Conte, con dubbi sui compiti che si assumeranno ogni anno. una delle parti coinvolte.

Fico ha pubblicato sui propri social le immagini dell’incontro di questo lunedì, alla presenza di rappresentanti del Movimento 5 Stelle (M5S), del Partito Democratico (PD), Liberi e Uguali (LeU) e Italia Viva, essendo quest’ultima la crisi che ha innescato ciò che ha portato alle dimissioni di Conte la scorsa settimana.

Hanno partecipato anche membri dei movimenti parlamentari, il che potrebbe alla fine contribuire a formare una nuova maggioranza ed evitare elezioni anticipate. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha delegato questi contatti a Fico per avere un quadro più chiaro dell’attuale scena politica.

Il presidente del PD, Nicola Zingaretti, ha visto la partecipazione di tutte le parti a questi incontri come “sincera” ed ha evitato di discutere sulla possibilità di far cadere uno dei grandi nomi per garantire il sostegno di formazioni come Italia Viva, riferisce l’Adnkronos. agenzia.

Secondo Bloomberg, il partito dell’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi avrebbe pagato il ritiro del ministro delle Finanze Roberto Gualtieri in omaggio al cosiddetto “Conteter”. Renzi ha lasciato il governo proprio dopo i disaccordi nell’amministrazione dei fondi di recupero europei.

La maggior parte delle formazioni coinvolte in questi contatti sembra essere evidente che un governo politico può essere al vertice solo con Conte, che in linea di principio esclude la possibilità di un candidato alternativo. Sia il M5S che il PD, pilastri del precedente governo, hanno già messo in chiaro la loro “fedeltà” al premier in carica.

Se non c’è consenso si aprirà la possibilità di un gabinetto tecnocratico, con nomi come quelli dell’economista Carlo Cottarelli, del giudice Marta Cartabia e del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Un nome ricorrente è anche quello dell’ex presidente della Banca centrale europea (Bce) Mario Draghi, al punto che l’Ufficio di Presidenza ha dovuto chiarire in un comunicato che non è vero che Mattarella lo ha contattato.

Il leader della Lega, Matteo Salvini, che ha sostenuto la convocazione di elezioni anticipate – la sua formazione è la favorita nelle urne – ha previsto questo lunedì che i partiti che si incontrano con Fico da diversi giorni non riusciranno a raggiungere un accordo. “Si spera che il teatro finisca e la parola ritorni ai cittadini”, ha detto lunedì in un’intervista televisiva.

Lascia un commento