Inizia in Italia uno storico macroprocesso contro la mafia con 350 imputati sul banco degli imputati

ROM, 13 gennaio (DPA / EP) –

A partire da lunedì, circa 350 persone sono sedute sul banco degli imputati in una delle più grandi cause contro la mafia nella storia italiana, un macroprocesso contro la ‘ndrangheta che può durare fino a due anni e che viene definito il punto di flessione nel sud del Paese.

A dicembre 2019, circa 2.500 “Carabinieri” hanno preso parte a una macro-operazione in cui sono stati arrestati più di 300 sospetti mafiosi in un’offensiva senza precedenti dagli anni ’80. Tra gli arrestati c’erano politici, avvocati e uomini d’affari.

Circa 90 persone hanno optato per un rapido processo che inizierà il 27 gennaio, ma la maggior parte dei sospetti è stata ritenuta responsabile a partire da lunedì. La portata del processo ha portato le autorità a istituire strutture speciali nella città di Lamezia Terme, in Calabria.

Le accuse contro gli imputati includono associazione mafiosa, omicidio, possesso illegale di armi, traffico di droga e usura. Circa 900 persone saranno testimoni durante il processo, compresi diversi ex gangster che minacciano di infrangere il rigido codice del silenzio.

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