La guardia costiera italiana si sottomette alla “Sea Watch 3” ed è in “detenzione amministrativa”.

MADRID, 22 marzo (EUROPA PRESS) –

La Guardia Costiera italiana ha esaminato la nave di salvataggio “Sea Watch 3” del Port State Control per presunte violazioni e “fattori imprevisti”, che era in “detenzione amministrativa” a causa di presunte irregolarità.

Secondo le autorità, la nave possiede il normale certificato di sicurezza rilasciato dalle autorità tedesche come “nave da carico”, che come tale è autorizzata a trasportare un numero di persone di un massimo di 22 persone, secondo la composizione dell’equipaggio e i passeggeri imbarcati per lo svolgimento delle loro attività commerciali.

Il 3 marzo, quando 385 persone sono arrivate al porto di Augusta, il sistema di ispezione ha segnalato “la comparsa di alcuni elementi che hanno portato la nave mercantile a essere tra le unità ispezionate dallo Stato di approdo attraverso lo stesso sistema”.

Tra questi elementi figurano “fattori imprevisti” come la mancata comunicazione preventiva di ingresso nel porto di Augusta in relazione alla “sicurezza del trasporto marittimo” e il conferimento dei rifiuti generati durante l’ultimo periodo di navigazione.

Durante le fasi di attracco in porto, il “Sea Watch 3” ha versato olio idraulico dalla gru con la quale è stata posizionata la passerella della nave in banchina e nelle acque del porto.

L’ispezione riguarda anche altri aspetti tecnici e operativi come le attrezzature di soccorso a disposizione e l’organizzazione della nave, con particolare attenzione alla preparazione dell’equipaggio per le emergenze.

Oltre a confermare tutte queste irregolarità, l’ispezione ha anche scoperto altre carenze che hanno immobilizzato “amministrativamente” la nave, secondo la Guardia Costiera.

La “Sea Watch 3” è quindi in “detenzione amministrativa” fino a quando le irregolarità scoperte durante l’ispezione non saranno state corrette.

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