La polizia italiana ha punito decine di partecipanti a un matrimonio non autorizzato a sud di Roma

MADRID, 18 ottobre (EUROPA PRESS) –

Le autorità italiane hanno in programma di punire circa 80 partecipanti a un matrimonio a sud di Roma per non aver rispettato le restrizioni di fronte alla pandemia di coronavirus.

L’evento si è svolto nel comune di Pontinia, e il programma ha coinciso con il divieto del governo italiano di incontrare più di 30 persone per fermare la diffusione della malattia.

Alla manifestazione, che si è poi svolta in un ristorante del Lazio, sono finalmente intervenute le forze dell’ordine, prima di infliggere una multa di 400 euro a ciascun partecipante per aver mostrato “comportamenti irresponsabili”, come ha commentato il sindaco del comune Carlo Medici. . al medium italiano “Latina Today”.

“Condanno fermamente il comportamento di queste persone perché, attraverso l’egoismo personale di pochi, corriamo il rischio di minare il duro lavoro che è stato fatto per tenere sotto controllo questo virus”, ha detto Medici.

“I nostri sforzi, quelli di tutte le città e cittadini di Pontinia compiacenti, diligenti e responsabili che rappresentano la maggioranza della nostra comunità, sono stati rovinati. Siamo venuti alla ribalta per questo episodio”, ha ammesso il sindaco.

“Se queste 82 persone non fossero state identificate e denunciate, avrebbero continuato a disattendere le regole con il rischio concreto della diffusione incontrollabile e irreversibile del virus. Il lavoro delle forze dell’ordine a questo punto è più che mai fondamentale”, ha concluso.

Sabato la Protezione civile italiana ha segnalato 10.952 nuove infezioni dovute al virus corona. Questo è il quarto giorno consecutivo della registrazione giornaliera delle infezioni. Il bollettino include anche 47 nuovi decessi, 36.474 decessi e 402.536 casi confermati dall’inizio della pandemia.

La registrazione precedente era del 21 marzo, nel bel mezzo della prima ondata di coronavirus, ma poi la situazione era molto diversa perché c’erano molti meno test al giorno e il sistema sanitario ora è molto meno saturo.

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