La Spagna ei paesi del sud chiedono all’UE di mostrare più solidarietà con la migrazione e insistono su distribuzioni obbligatorie


PALMA, 25 novembre (dell’inviato speciale di EUROPA PRESS Carolina Jiménez) –

I governi di Spagna, Italia, Grecia e Malta ritengono che la proposta di un patto europeo sulla gestione della migrazione contenga “squilibri” che minano la solidarietà con i paesi di primo ingresso e intendono, tra l’altro, non abbandonare l’idea. la distribuzione obbligatoria di chi arriva in Europa.

È quanto affermano Pedro Sánchez, Giuseppe Conte (Italia), Kyriakos Mitsotakis (Grecia) e Robert Abela (Malta) in un documento di lavoro inviato alla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. quella del Consiglio europeo, Charles Michel e la cancelliera Angela Merkel, presidente dell’UE.

A suo avviso, le regole proposte nel Patto sono “dettagliate e rigorose rispetto alle competenze degli Stati di primo ingresso, mentre i meccanismi di solidarietà (degli altri) sono complessi e vaghi”.

Ad esempio, sostengono che l’idea di “ridistribuzione obbligatoria” – le quote a cui altri paesi si oppongono – “deve essere mantenuta come principale veicolo di solidarietà” e che devono esserci garanzie che i “rimpatri sponsorizzati” siano efficaci.

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