L’arresto delle forze di sicurezza italiane voleva il leader mafioso calabrese


MADRID, 14 novembre (EUROPA PRESS) –

Le forze di sicurezza italiane hanno arrestato Domenico Bellocco, un alto esponente della Ndrangheta, la mafia calabrese che da un anno era stata perquisita e catturata.

Bellocco era nascosto in una capanna sperduta nella regione montuosa della Mongiana, nel sud dell’Italia, e arrestato grazie al collegamento con un’operazione che portava cocaina dall’Argentina e consentiva alle forze di sicurezza di raggiungere il sospetto spacciatore.

Ciò avrebbe evitato alle autorità in questo periodo di utilizzare un falso documento di identità appartenente a una persona che sta processando la magistratura per determinare se è complice o vittima del complotto, secondo il quotidiano “La Reppublica”.

Bellocco è legato al traffico di cocaina ed è responsabile non solo del reato dell’Associazione mafiosa ma anche di un altro reato di spaccio di droga.

La Ndrangheta è considerata una delle organizzazioni criminali più potenti al mondo e, secondo gli esperti, ha addirittura superato la mafia siciliana in termini di influenza e introiti.

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