L’Italia aggiunge altri 550 morti e circa 18.800 casi di coronavirus

La magistratura italiana sostiene il licenziamento degli operatori sanitari non vaccinati

MADRID, 23 marzo (EUROPE PRESS) –

I funzionari sanitari italiani questo martedì hanno riferito della morte di altre 551 persone a causa di COVID-19, che ha causato 18.765 infezioni in più nelle ultime 24 ore.

In totale, 105.879 persone sono morte a causa della malattia da quando la crisi sanitaria ha colpito il paese, che ha accumulato 3.419.616 casi, di cui 2.753.083 pazienti hanno superato la malattia, secondo il bollettino di soccorso in caso di catastrofe del Dipartimento della Salute.

Questo martedì 317 persone sono state ricoverate in una delle unità di terapia intensiva degli ospedali italiani, che ospitano 31.974 persone, 3.546 delle quali necessitano di assistenza respiratoria.

D’altra parte, questo martedì, i tribunali italiani hanno confermato il licenziamento degli operatori sanitari che non volevano essere vaccinati contro il coronavirus dopo che due infermieri e altri otto lavoratori della casa di cura erano ricorsi alla sospensione del lavoro e dello stipendio su cui facevano affidamento erano stati sottoposti al rifiuto di ricevere il vaccino lo scorso febbraio, riporta il quotidiano “La Stampa”.

Ad oggi, più di 8,1 milioni di persone hanno ricevuto almeno una dose di alcuni vaccini contro il coronavirus, mentre 2,5 milioni hanno ricevuto i due colpi necessari per l’immunizzazione.

D’altra parte, secondo alcuni media italiani, il governo prevede di estendere le restrizioni, che terminano il 6 aprile dopo Pasqua, per un’altra settimana con nuove chiusure, ad eccezione degli asili e delle scuole elementari.

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