L’Italia conferma altri 23.600 contagi e circa 310 morti nelle ultime ore

MADRID, 6 marzo (EUROPE PRESS) –

Il ministero della Salute italiano ha segnalato circa 23.600 nuove infezioni da coronavirus nel paese e circa 310 decessi al giorno questo sabato, dopo aver colpito più di tre milioni di persone e raggiunto 100.000 decessi dall’inizio della pandemia.

Nell’ultimo conteggio, i funzionari sanitari hanno segnalato 23.641 casi e 307 decessi, portando il totale a 3.046.762 con 99.578 decessi.

Tuttavia, dall’inizio della pandemia, circa 2,5 milioni di persone sono riuscite a riprendersi dalla malattia causata dal virus, mentre il numero di casi attivi supera ormai i 465.000, circa 10.000 in più rispetto al giorno precedente.

Il numero dei ricoverati in terapia intensiva, invece, è aumentato di 46 in più nelle ultime ore, per un totale di 2.571 ricoveri. Nelle stanze normali vivono invece 20.701 persone, 327 in più rispetto a venerdì.

L’Italia ha così verificato una ripresa nei casi che non sono una buona notizia, come ha lamentato questo venerdì Silvio Brusaferro, direttore dell’Istituto superiore di sanità del Paese.

Brusaferro, ad esempio, ha spiegato l’importanza di abbassare il tasso di positività e ha sottolineato che, secondo il quotidiano “Corriere della Sera”, sono attualmente in corso contagi, soprattutto in ambito familiare.

In quest’ottica, ha avvertito che diverse regioni sono considerate “ad alto rischio”, come Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Marche.

IL MASSIMO NUMERO DI MORTI DALLA SECONDA GUERRA MONDIALE

Il Paese ha così verificato il maggior numero di morti dalla Seconda Guerra Mondiale, secondo l’Istituto Nazionale di Statistica d’Italia (Istat), che nel 2020 ha segnalato 746.146 morti.

Secondo l’agenzia di stampa DPA, questo è il 15 percento in più rispetto al numero di decessi registrati ogni anno tra il 2015 e il 2019.

Dopo che la prima ondata di coronavirus ha colpito il paese di circa 60 milioni di persone alla fine di febbraio, anche il numero di morti è stato del 20% superiore alla media degli ultimi cinque anni. Ciò corrisponde a circa 108.000 morti in più.

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