L’Italia ha registrato 16.300 casi e 475 morti il ​​primo giorno delle nuove restrizioni

MADRID, 16 gennaio (EUROPA PRESS) –

Le autorità sanitarie italiane hanno contato 16.310 nuovi casi e altri 475 decessi per COVID-19 nelle ultime 24 ore questo sabato, rispetto a 16.146 nuove infezioni e 477 decessi il giorno precedente, il giorno in cui sono iniziate le nuove restrizioni su COVID-19 Coronavirus annunciato dal governo italiano.

Ad oggi, 2.368.733 persone sono state contagiate dal COVID-19 in Italia, mentre il numero di decessi causati dalla malattia sul suolo italiano è salito a 81.800, secondo il quotidiano della Protezione Civile. “La Repubblica”.

Il Ministero della Salute italiano ha confermato la tendenza al ribasso dei ricoveri ospedalieri. Quel sabato, 57 persone – un totale di 269 venerdì – dovettero essere ricoverate in ospedale per un totale di 22.784. 170 persone sono state ricoverate nel reparto di terapia intensiva mentre solo due – 35 il venerdì – hanno potuto lasciare queste strutture. Un totale di 2.520 persone rimarranno ricoverate nel reparto di terapia intensiva in Italia.

Inoltre, 16.186 persone sono riuscite a riprendersi dalla malattia nelle ultime 24 ore, per un totale di 1.729.216.

Quel saldo verrà rilasciato dopo che il primo ministro italiano Giuseppe Conte ha firmato questo venerdì il decreto che stabilisce nuove restrizioni sul COVID-19 nel paese, volte a fermare la diffusione della malattia.

Il provvedimento, che entra in vigore oggi e durerà fino al 5 marzo, prevede misure, regole e divieti per i centri educativi, bar e ristoranti oltre che per gli spostamenti.

Con i progressi della stampa italiana, gli studenti di prima e seconda elementare torneranno nelle aule, mentre ai bar e ai ristoranti sarà vietato offrire il servizio di asporto dopo le 18:00. Mentre le piscine e le palestre rimangono chiuse, i musei nelle aree che si trovano nella zona gialla a rischio possono essere riaperti.

Inoltre è stata rimossa la quarantena per i viaggiatori provenienti dall’Unione Europea, e invece sarà sufficiente presentare un test rapido effettuato entro 48 ore prima dell’ingresso in Italia. L’ingresso dal Regno Unito e dall’Irlanda resta sospeso mentre le crociere italiane possono riprendere.

D’altra parte, i blocchi di decreti faranno viaggiare tutte le regioni italiane fino al 15 febbraio, inasprendo i criteri che mettono un’area in allerta arancione o rossa e creando una nuova area bianca – quella a minor rischio -. per quelle parti del paese che non superano un tasso di incidenza di 50 positivi ogni 100.000 abitanti.

In un altro senso, Conte ha annunciato che un milione di italiani ha già ricevuto il vaccino COVID-19. Conte, che “ha ringraziato i cittadini e la sanità italiana per la loro eccezionale risposta”, ha sottolineato che l’Italia mantiene il più alto tasso di vaccinazioni contro la malattia nell’Unione europea. “Un fatto incoraggiante. Continueremo a stare in guardia”, ha detto attraverso il suo account sul social network Twitter.

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