L’Italia ha registrato i peggiori dati di morte dall’inizio di aprile con 736 morti

MADRID, 17 novembre (EUROPE PRESS) –

L’Italia ha registrato 731 morti per COVID-19, il numero peggiore dal 3 aprile quando sono stati registrati 766 decessi, mentre le infezioni sono aumentate di nuovo dopo essere scese questo lunedì con oltre 32.000 nuovi casi.

Secondo il Ministero della Salute, dei quasi 208.500 test effettuati nelle ultime 24 ore, 32.191 sono risultati positivi, ben al di sopra dei 27.354 casi registrati lunedì, nonostante siano stati eseguiti solo 152.663 test diagnostici.

Dati i nuovi eventi positivi e le morti, la pandemia ha lasciato finora 1.238.072 casi e 46.464 morti, mentre quasi 457.800 persone sono riuscite a superare la malattia, con altri 15.434 licenziamenti nell’ultimo giorno.

Attualmente sono più di 733.000 i casi positivi di cui 33.074 pazienti ricoverati in ospedale con sintomi, altri 538 in più, mentre 3.612 pazienti sono stati ricoverati in terapia intensiva, altri 120 nell’ultimo giorno.

Come nella prima ondata, la Lombardia resta la regione più colpita con 8.448 nuovi casi e ulteriori 202 morti, mentre il Veneto ha registrato 3.124 casi e 100 morti, un numero record. Nel caso della Campania sono stati riscontrati altri 3.019 positivi, mentre nel Lazio, regione in cui si trova Roma, si sono verificati altri 2.538 contagi.

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