L’Italia ha registrato più di 36.000 morti dall’inizio della pandemia

MADRID, 5 ottobre (EUROPE PRESS) –

Lunedì la Protezione civile italiana ha segnalato 2.257 nuovi casi e 16 decessi per coronavirus, aggiungendo il Paese a 36.002 morti e 327.586 infezioni dall’inizio della pandemia.

Questi dati rappresentano una leggera diminuzione rispetto al weekend (2.578 di domenica), anche se superiore a quello di lunedì della scorsa settimana quando sono stati segnalati 1.493 contagi.

Il bollettino contiene un totale di 232.681 licenziamenti (767 in più nelle ultime 24 ore) e 58.903 casi attivi (1.474 in più). Sono 3.487 i ricoverati con sintomi, di cui 323 in unità di terapia intensiva, 20 in più rispetto alla domenica.

Altre 55.093 persone sono in isolamento domestico. Da segnalare anche la diminuzione del numero di test effettuati da 92.714 a 60.241.

Per regione, la Campania è nuovamente in cima alla lista dei nuovi contagi (431), seguita da Lombardia (251), Lazio (248) e Veneto (230). Nessuna regione non ha infezioni.

Lo stesso lunedì, dopo giorni di trattative con le regioni, il premier Giuseppe Conte ha annunciato che “il governo non ha intenzione di chiudere ristoranti, bar e discoteche né di prolungarne l’orario di chiusura”.

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