L’Italia intensifica il dibattito sulle nuove restrizioni dopo aver registrato oltre 22.000 nuovi casi

MADRID, 10 marzo (EUROPE PRESS) –

Il governo italiano sta intensificando il dibattito sulla necessità di nuove restrizioni a pochi giorni dall’entrata in vigore delle ultime misure, mentre in un giorno si registrano 22.409 casi.

Allo stesso modo, 332 persone sono morte, portando il numero totale di morti per malattia a 100.811.

Come in altri Paesi europei, l’Italia è in rialzo dalla fine di febbraio e, secondo l’agenzia AdnKronos, 2.827 persone sono state ricoverate in unità di terapia intensiva.

Alla luce di questa situazione, il premier Mario Draghi ha convocato il comitato di gestione della pandemia per valutare nuove restrizioni. La gamma di proposte include la restrizione nei fine settimana – come nel caso delle regioni della Francia – e l’introduzione di nuove restrizioni su ogni livello di allerta che classifica il rischio nel paese.

I risultati di questi incontri dovrebbero essere resi noti questo giovedì, quando Draghi li condividerà in un incontro con i presidenti delle regioni italiane e delle autorità locali.

Allo stesso modo, il nuovo governo dovrebbe elaborare un programma di vaccinazioni questo fine settimana che mira ad accelerare il tasso di immunizzazione degli italiani.

Secondo il quotidiano “La Reppublica”, nel Paese italiano sono state somministrate 5,7 milioni di dosi, quattro milioni hanno ricevuto almeno una dose, mentre 1,7 persone ne hanno già ricevute due.

Lascia un commento