L’Italia intensificherà i controlli alle frontiere in risposta agli attacchi di Nizza e Vienna

MADRID, 3 novembre (EUROPE PRESS) –

Il ministero dell’Interno italiano ha annunciato martedì la sua decisione di intensificare i controlli alle frontiere in risposta agli attacchi islamisti a Nizza e Vienna, avvenuti nel giro di pochi giorni.

Lo ha deciso il ministero dell’Interno in un incontro con la polizia, alti funzionari dell’intelligence e altri funzionari, presieduto dal ministro Luciana Lamorgese.

In un comunicato, il ministero dell’Interno ha rilevato che “in vista dei recenti attentati terroristici di Nizza e Vienna” è stato realizzato uno studio sulla prevenzione della polizia, aggiornando il monitoraggio degli obiettivi sensibili e intensificando i controlli alle frontiere con il personale militare.

Inoltre, per quanto riguarda i controlli sugli sbarchi di migranti irregolari in Italia, le parti dell’assemblea hanno convenuto di intensificare la “cooperazione” con la Tunisia per combattere “le organizzazioni di tratta di esseri umani e l’immigrazione illegale”.

Da parte sua, il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio ha sostenuto che la prevenzione del terrorismo richiede un monitoraggio più attento delle moschee e dei “flussi migratori illegali”.

In un post pubblicato su Facebook, Di Maio ha anche sottolineato che l’Unione Europea ha bisogno di una legge patriottica in stile americano. La legge americana è stata approvata nella nazione nordamericana dopo gli attacchi dell’11 settembre 2001.

Lamorgese ha escluso la scorsa settimana che l’Italia possa essere ritenuta responsabile dell’attentato alla Basilica di Notre Dame a Nizza, attribuito a un migrante tunisino arrivato sull’isola di Lampedusa a settembre.

Il presunto autore dell’attacco, in cui sono morte tre persone, è arrivato a Lampedusa il 20 settembre e il 9 ottobre è stato ordinato di lasciare il territorio italiano. Secondo Lamorgese, non c’era alcuna notifica in sospeso di questa persona, quindi non è stata vista come una minaccia.

Da parte sua, lo Stato islamico si è assunto la responsabilità dell’attentato di Vienna, che finora ha provocato quattro morti e più di 20 feriti. Le autorità austriache hanno indicato che l’aggressore è stato identificato come Kujtim F., un uomo di 20 anni della Macedonia del Nord, anch’egli austriaco.

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