L’Italia interviene contro i dirigenti della compagnia autostradale per il crollo del ponte di Genova


MADRID, 11 novembre (EUROPE PRESS) –

Mercoledì le forze di sicurezza italiane hanno lanciato un’operazione contro gli ex e attuali direttori di Autostrade, la società autostradale responsabile del ponte crollato a Genova più di due anni fa. 43 persone sono morte in un incidente.

L’ex amministratore delegato dell’ex azienda pubblica Giovanni Castellucci e altri due ex dipendenti pubblici, Paolo Berti e Michele Donferri Mitelli, erano agli arresti domiciliari mentre altri tre attuali dirigenti sono stati ristretti.

Secondo l’agenzia Adnkronos, le misure sono state adottate in relazione a una nuova linea di indagine connessa alla protezione dal rumore delle infrastrutture e ai conseguenti rischi per la sicurezza. Non viene esaminato solo se ci sono irregolarità nella costruzione, ma anche negligenza nella manutenzione.

Una portavoce delle famiglie delle vittime, Egle Possetti, ha visto in questa azione di polizia un “segnale importante” anche se non è l’indagine principale avviata dopo il crollo del ponte Morandi, riferisce l’agenzia di stampa Dpa.

I pubblici ministeri stanno indagando su circa 70 persone su questa tragedia, dovuta alla mancanza di manutenzione sul ponte. Il governo italiano sta ristrutturando Autostrade per riportarla sotto il controllo statale, com’era fino al 1999.

Lascia un commento