L’Italia registra quasi 15mila infezioni in più mentre le autorità regionali propongono misure per inasprirlo

MADRID, 20 febbraio (EUROPA PRESS) –

L’Italia ha registrato 14.931 contagi questo sabato, poco meno di 15.000 il giorno prima, mentre i governatori regionali tengono una riunione dove potrebbero richiedere la dichiarazione dell’allarme “medio rischio” in tutto il Paese per aiutare a frenare la diffusione delle nuove, contagiose varianti del coronavirus.

Tuttavia, il paese continua a vedere un calo delle morti giornaliere per il momento, con 251 morti dalle 348 di venerdì, più un tasso positivo che rimane ancora al di sotto del 5% (4,87%).

Un totale di 95.486 persone sono già morte a causa della malattia nel Paese, il che corrisponde a un totale di 2.795.796 contagi dall’inizio della pandemia. Gli attuali valori positivi sono ora 384.623, circa duemila in più rispetto ai 382.448 registrati ieri.

Nel frattempo, i governatori regionali d’Italia si incontrano questo pomeriggio per discutere quello che il direttore dell’Istituto italiano di sanità pubblica, Silvio Brusaferro, ha definito uno “scenario in peggioramento” per la diffusione del coronavirus in tutto il Paese, viste le diverse varianti contagiose. .

Secondo il quotidiano Corriere della Sera, dovrebbero produrre un documento che sarà inviato al presidente del Consiglio Mario Draghi, al ministro della Salute Roberto Speranza e al ministro degli Affari regionali Maria Stella Gelmini. esponendo tutte le regioni italiane allo stesso rischio medio.

La dichiarazione nazionale del cosiddetto allarme arancione aiuterebbe a contenere il virus e fornirebbe ai cittadini chiare linee guida di sicurezza, secondo le fonti del quotidiano.

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