L’Italia supera i 93.000 decessi per COVID-19 con circa 2,7 milioni di infezioni

MADRID, 12 febbraio (EUROPA PRESS) –

L’Italia ha superato la soglia di 93.000 morti per COVID-19 questo venerdì, mentre quasi 2,7 milioni di persone sono state infettate dall’inizio della pandemia.

Secondo le autorità sanitarie italiane, nel corso della giornata si sono verificati 316 morti e 13.908 nuovi risultati positivi. Il numero mondiale dell’Italia è salito a 93.045 morti e 2.697.296. Con 305.619 test diagnostici eseguiti nelle ultime 24 ore, il tasso di positività è del 4,5%.

Inoltre, questo venerdì, 16.422 persone sono riuscite a riprendersi dal COVID-19 in Italia, che ha già curato 2.202.077 nel Paese transalpino, secondo il quotidiano “Corriere della Sera”.

Continua anche il calo delle degenze ospedaliere dovute alla malattia. Attualmente, 18.736 persone sono state ricoverate in centri sanitari con la malattia, 206 in meno rispetto a giovedì. Sono 2.095 le unità di terapia intensiva, 31 in meno rispetto al giorno prima.

D’altronde, secondo uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute, le autorità sanitarie italiane hanno avvertito che ogni quinto positivo – il 17,8 per cento – proviene dalla variante britannica della SARS-CoV-2.

Questi numeri corrispondono alla percentuale della variante britannica del coronavirus in altri paesi, ad esempio in Francia con il 20-25 per cento o in Germania con il 30 per cento. La variante circola principalmente nel centro Italia tra Umbria, Marche, Abruzzo ed Emilia-Romagna.

L’Istituto Superiore di Sanità ha già avvertito che questa mutazione, che si trasmette più facilmente, sarà probabilmente quella dominante. “In cinque o sei settimane, la variante britannica potrebbe sostituire il virus SARS-CoV-2 attualmente in circolazione”, ha avvertito il presidente dell’organizzazione, Silvio Brusaferro, secondo ‘La Repubblica’.

RESTRIZIONE DI VIAGGIO, ESTESA

Il governo italiano ha inoltre esteso il divieto di viaggio tra le regioni del Paese fino al 25 febbraio. In questa giornata il nuovo governo, guidato da Mario Draghi, potrà decidere quale strada prendere prima della scadenza del decreto che attualmente regola le restrizioni imposte dalla pandemia nel Paese europeo.

Pertanto, il movimento tra le zone deve essere per un motivo essenziale, ad es. B. al lavoro. Restano invariate le regole per le seconde case: può partecipare un solo nucleo familiare e se la casa in questione non è occupata.

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