Mattarella chiama Mario Draghi, che ha in mente per l’Italia un governo “di alto profilo”

MADRID, 2 febbraio (EUROPA-PRESSE) –

Il presidente italiano Sergio Mattarella ha convocato un incontro con l’ex presidente della Banca centrale europea Mario Draghi dopo aver avvertito della formazione di un nuovo governo di “alto profilo” per l’Italia questo martedì.

L’incontro si svolgerà questo mercoledì alle 12 al Quirinale, trasmesso dal portavoce del presidente, Giovanni Grasso, secondo il quotidiano Corriere della Sera.

Mattarella è apparso dopo che sono falliti i colloqui di un “governo di maggioranza” basato su partiti che hanno appoggiato l’esecutivo del premier in carica Giuseppe Conte.

Secondo la stampa italiana, Mattarella ha anche richiamato l’attenzione sullo svolgimento di elezioni anticipate, anche se ha sollecitato che questa strada venga vagliata “con attenzione”.

A suo avviso, la crisi sanitaria ed economica richiede “un governo nella sua pienezza e non un governo con attività ridotta al minimo”. “Si tratterebbe di mantenere il nostro Paese in mesi cruciali con un governo senza piene funzioni”, ha sottolineato. “Un partner elettorale è incompatibile con la delicata sfida del Paese”, ha detto Il Messagero.

Dopo il crollo della maggioranza del governo di coalizione del premier Conte, che resta in carica fino a quando non verrà chiarito lo scenario politico, la prima opzione di Mattarella è stata quella di formare un nuovo governo con i partiti che hanno sostenuto Conte e la Camera dei Deputati italiana Roberto Fico dopo un Round di consultazioni con i partiti politici italiani.

Questo martedì, dopo un breve incontro al Quirinale, Fico si è rammaricato di “non aver registrato un desiderio unanime di uccidere la maggioranza”.

Il fattore scatenante della crisi è stata la scissione all’interno della coalizione di governo – formata da Italia Viva, Movimento 5 Stelle (M5S) e Partito Democratico (PD) – dopo i disaccordi sulla sorte dell’European Recovery Fund per riempire la pazienza dei leader di Italia Viva, Matteo Renzi, che il 13 gennaio ha deciso di rompere l’alleanza e rimuovere i suoi due ministri. Il governo Conte era quindi in minoranza.

L’opzione di contattare nuovamente Conte è stata la preferita, nonostante il fatto che la stampa italiana avesse già segnalato la possibilità di un’amministrazione a guida tecnocratica, come nel caso di Mario Monti nel 2011. Se non c’è accordo, l’Italia sarebbe costretta a indire elezioni anticipate.

Contro questa possibilità si sono già espressi M5S e PD, di cui parlano tra gli altri il leader della Lega, Matteo Salvini. Non sorprende che il suo partito appaia come il favorito in tutti i recenti sondaggi sulle intenzioni di voto e, dopo aver servito come ministro degli interni nel primo gabinetto di Conte, ha l’opportunità di guidare un futuro governo di destra.

Dal partito conservatore italiano Forza Italia, il suo presidente, Silvio Berlusconi, ha proposto l’opzione di un governo di “unità nazionale” o, in alternativa, la richiesta di elezioni anticipate come via d’uscita dalla crisi politica del Paese. nessun contatto aveva avuto luogo.

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