Mattarella incarica Draghi di formare un governo in Italia

MADRID, 3 febbraio (EUROPA-PRESSE) –

Il presidente italiano Sergio Mattarella ha incaricato l’ex presidente della Banca centrale europea (Bce) Mario Draghi di formare un nuovo governo dopo aver confermato martedì che le condizioni per una nuova maggioranza di Giuseppe Conte non seguono l’esempio esecutivo.

Draghi ha accettato il mandato “con riserva”, formula che lo porterà ora ad aprire un giro di consultazioni con i partiti politici per testare le sue opzioni e, se necessario, tornare al Quirinale per ufficializzare la sua nomina.

L’ex capo della Bce ha già votato no al potere principale in parlamento, il movimento 5 stelle (M5S). Il leader del partito Vito Crimi ha chiarito che “non voterà per la nascita di un governo tecnico presieduto da Mario Draghi” in quanto comprende che deve essere nominata un’amministrazione “politica” anche se non è governata da alcuni legislatori la linea generale potrebbe non essere contrassegnato.

Il Partito Democratico (PD), attuale partner di coalizione del M5S, sembra essere più aperto e al servizio “del bene comune del Paese”, secondo il suo segretario generale Nicola Zingaretti, che non ha confermato un “sì” a Draghi . Sia il PD che il M5S avevano sostenuto Giuseppe Conte e si erano espressi contro la convocazione di elezioni anticipate.

L’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi, presidente di Italia Viva, ha invece esortato “tutte le persone di buona volontà” ad accettare la proposta di Mattarella, ritenendo che “sia tempo per i costruttori” di mantenere l’attuale crisi politica nel Paese transalpino, riporta Sky. catena.

Il presidente della Lega Matteo Salvini ha detto di non avere “pregiudizi” contro Draghi – “se appoggerà le nostre proposte di riavviare il Paese, saremmo felici” – ma ha detto che sarebbe “meglio”. Tenere le elezioni ed evitare uno scenario temporaneo che in linea di principio durerebbe fino al 2023.

Analoga posizione è stata presa dalla leader dei Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, la quale, pur insistendo sulla sua difesa di nuove elezioni, si è mostrata pronta a lavorare “per il bene della nazione” durante Forza Italia, il partito di Silvio Berlusconi, sì , giudicherebbe positivamente l’ex presidente della BCE.

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