Rinviato il processo al caso ‘Ruby’ in quanto Berlusconi era positivo al coronavirus nonostante fosse stato rilasciato

ROMA, 28 settembre (EUROPE PRESS) –

L’ex primo ministro italiano Silvio Berlusconi è riuscito a rinviare il processo in cui è accusato di aver corrotto testimoni mentre indagava sulla sua relazione con la ballerina Karima el Mahroug, detta “Ruby”, quando era minorenne de ‘Il Cavaliere ‘è ancora positivo per il coronavirus. Berlusconi è stato rilasciato il 14 settembre.

Secondo la stampa italiana, il tribunale di Milano ha accolto il rinvio del “legittimo ostacolo” al 19 ottobre, richiesto dalla difesa.

Berlusconi e altre 28 persone sono accusate di false dichiarazioni nei due processi sviluppati dal caso Ruby. I testimoni sono stati accusati di denaro e altri benefici.

Il processo è in fase di testimonianza, ma la Procura ha già chiesto a Berlusconi quattro anni e due mesi di reclusione per corruzione di atti giudiziari per aver pagato il pianista Danilo Mariani per rendere false dichiarazioni su quanto visto nella testimonianza La villa di Arcore de Berlusconi conta circa 170mila euro in tre anni.

In totale, secondo i pubblici ministeri, Berlusconi avrebbe distribuito 10 milioni di euro per corrompere diversi testimoni nel suo processo del 2013, in cui è stato accusato di aver fatto sesso con Karima El Mahroug, una ballerina di 17 anni conosciuta anche come Ruby. La giovane donna sarebbe stata corrotta con 7 milioni di euro.

Berlusconi è stato inizialmente riconosciuto colpevole di aver pagato per rapporti sessuali con minori e condannato a sette anni di carcere. Il verdetto è stato ribaltato nel 2014 da una corte d’appello che ha stabilito che non c’erano prove che l’ex primo ministro conoscesse l’età di Mahroug. Sia lei che Berlusconi negano che ci sia stato alcun illecito.

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