Un membro dell’organizzazione terroristica neofascista italiana Núcleos Armados Revolucionario è imprigionato a Marbella

MÁLAGA, 11 settembre (EUROPE PRESS) –

Agenti della Polizia Nazionale hanno arrestato giovedì scorso una persona di nazionalità italiana nel comune di Malaga, a Marbella, per la quale era in vigore un ordine di estradizione europeo.

L’indagine è iniziata quando gli agenti, tramite la Direzione Centrale di Prevenzione de la Polizia di Stato Italiano (DCPP), sono venuti a conoscenza della possibile presenza in Spagna di due cittadini italiani fuggiti dalla magistratura italiana dal 2012, storici combattenti dell’estrema destra italiana degli anni ’70 e ’80 ed erano associati al gruppo terroristico neofascista italiano Núcleos Armados Revolucionario (NAR).

L’analisi approfondita delle informazioni fornite dalle autorità italiane e le successive indagini degli agenti hanno consentito di individuare l’immobile su cui vivevano gli imputati nella città di Marbella. Dopo che l’attrezzatura di emergenza adeguata era stata installata, il rifugiato è stato arrestato giovedì scorso.

Gli sforzi della polizia, a loro volta, hanno consentito la localizzazione senza vita del secondo rifugiato presso l’Istituto di anatomia forense di Malaga, dove il suo corpo era stato scaricato dallo scorso febbraio, in attesa di essere reclamato da un parente, come dichiarato dalla Polizia nazionale attraverso un comunicato.

Gli imputati, condannati a più di nove e sette anni di reclusione in una sentenza definitiva del tribunale di Bolzano (Italia), erano già stati arrestati in Francia nel 2012, dove erano riusciti a sottrarsi alla custodia a cui erano stati esposti In attesa della sua estradizione in Italia.

L’operazione, svolta congiuntamente dalla Commissione Informazioni Generali e dalla Direzione Centrale di Prevenzione de la Polizia di Stato Italiano, è stata realizzata dalla Brigata Informativa della Provincia di Malaga e dalla Brigata Informativa Locale di Marbella. Questo venerdì il detenuto è stato consegnato alla Corte centrale n. 2 della Corte nazionale.

Il Revolutionary Armed Nuclei (NAR) era un’organizzazione terroristica neofascista attiva in Italia negli anni ’70 e ’80, nota come “Anni di piombo”.

Gli atti terroristici di questa organizzazione includono l’attacco noto come “Massacro di Bologna” del 2 agosto 1980, in cui un ordigno esplosivo nella stazione ferroviaria di questa città italiana uccise 85 persone e provocò 200 feriti.

Questo evento, che oggi è considerato il peggior massacro terroristico in Italia dalla fine della seconda guerra mondiale, è stato recentemente ricordato in occasione del suo 40 ° anniversario da membri delle associazioni delle vittime, funzionari governativi e cittadini di diverse aree di questo paese transalpino.

Lascia un commento